Visualizzazione post con etichetta ricette del cuore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette del cuore. Mostra tutti i post

martedì 10 febbraio 2015

A MÒSSA À MÒSSA le bombe con la crema.

Da piccolo si sa, mangeresti più dolci che altro.
Da grande li eviti e ti rimane solo ricordare e parlarne  :-)
E così ti ritrovi a stabilire con gli amici quale fosse la pasticceria della città più buona. Meglio quella in centro o quella della zona sud?
Ah,..no..c'era anche quella in zona colli..però!  :-D
Erano più buone le bombe alla crema di Tizio o quelle di Caio?
Non so voi,..ma questo è il dilemma di un gruppo della mia città, arroccato su una pagina Facebook. 
Da un anno troneggia un post ,con relativa foto di bomba traboccante di crema. ..e più di 500 commenti...
Modestamente, ai suoi tempi.,le ho assaggiate tutte..e per me,la vittoria va a due vecchietti..che avevano la pasticceria chiamata appunto, Casa della bomba  ( what'selse?)   :-)
Perché per me la bomba deve essere sottile, vuota all'interno , con la superficie dorata,piena di crema ...e croccante. E deve avere quell'odore/sapore di fritto....eh! :-) Altrimenti. ...non è la Bomba Alla Crema!!!!!
Ecco la ricetta e ..visto il periodo, mi sembra perfetta! :-D

Ingredienti : 500 gr di farina 00,  250 ml di acqua tiepida, 1cubetto di lievito di birra, 1 pizzico di sale, 100 gr di zucchero, 80 gr di burro fuso.
In  una ciotola,versare 100 gr di  farina,con un pizzico di sale fino. In un'altra,sciogliere il cubetto di lievito con 50 gr di zucchero e la metà di acqua tiepida. Incorporare il liquido nella ciotola con i 100 gr di farina, ( trattasi di lievitino) mescolare e far lievitare per 2 ore.
Versare i restanti 400 gr di farina in un recipiente, con gli 80 gr di burro fuso, i 50 gr di zucchero e l'altra metà di acqua tiepida. Mescolare e infine aggiungere il lievitino. Impastare fino a raggiungere un composto omogeneo. (Se necessario, aggiungere altra farina.)
Stendere poi l'impasto , e formare dei dischi di 1cm di altezza ( la grandezza la stabilite voi...)
Lasciare lievitare e,quando saranno raddoppiati di volume friggerli in abbondante olio bollente.
Servirli ripieni a piacere ( con panna, Nutella, crema pasticcera, crema al cioccolato, crema di ricotta...) spolverando con zucchero la superficie. :-)

domenica 11 gennaio 2015

À MÒSSA À MÒSSA le pallotte cac'e òv.


Di domenica,da che ho memoria, si andava noi tutti in campagna dai nonni materni.
A parte giocare negli spazi aperti, correre, costruire ,saltare....ricordo che amavamo anche osservare le varie attività "agricole".
La nostra preferita era assistere all'esecuzione dei conigli. Lo so  lo so.,vista ora la cosa è alquanto splatter ...ma la dice lunga il fatto che da adulti,nessuno di noi mangia carne di coniglio! 
Il "boia" era la nonna materna, Antonietta. Un  esserino esile, piccolo..ma strong nell'anima.  Rifletteva l'idea generale degli abruzzesi forti e gentili.
Nonno Vincenzo era quello buono...l'immagine che ho di lui era con il cappello, la sua moto Guzzi anteguerra e la sigaretta.
Una volta l'ho visto anche pestare con i piedi  (come nei films) gli acini d'uva per il vino.  Ricordo d'aver pensato, disgustata, che non lo
avrei mai bevuto!  Niente di più falso! :)
Come per tutte le cose..associo tali ricordi felici agli odori:  l'odore del sugo con le pallotte  ( polpette) di nonna, ..fatto con le conserve di casa, quello dell'uovo sbattuto... (tuorlo fresco montato pazientemente con lo zucchero) ..l'odore del fuoco  della stufa a legna.
Amavo la cucina di nonna Antonietta ,semplice e genuina. 
Ecco una delle sue ricette : le pallotte cac'e òv. ( polpette formaggio e uova)
È un piatto povero, tant'è che si usa il pane raffermo al posto della carne e ,a mio avvisso è cugino dei canederli altoatesini! :-)  Oggi potrebbero considerarsi parte della cucina del riciclo!
Ingredienti : 
200 gr di pane raffermo.
2 uova intere.
200 gr di formaggio grattugiato  (io uso metà pecorino e metà parmigiano )
1 bicchiere di latte
Sale,pepe, (prezzemolo facoltativo )
50 gr semola.
Olio per friggere
Salsa di pomodoro. Basilico.
Bagnate il pane raffermo con il latte, quando sarà morbido,strizzatelo e amalgamatelo in una ciotola con le uova, il formaggio, sale e pepe.
L'impasto dovrà risultare abbastanza sodo da formare delle polpette rotonde. Per cui,se risulta troppo morbido,aggiungete altro formaggio.
Passare infine le pallotte nella semola,per sigillare e prepararle alla frittura.
Friggere. Le pallotte sono già buone così  ( per il mio cameriere ) ma tradizione vuole che siano servite con il sugo..al basilico .
Buona camicia!

sabato 3 gennaio 2015

À MÒSSA À MOSSA le polpette di melanzane di zia Stella.

Zia Stella la chiamavamo "carabbiniera" per il suo carattere un pò rigido,tendente al comando.
Di lei ho ricordi di bambina: la osservavo mentre di fronte al grande specchio si cotonava i lunghi capelli neri....e li raccoglieva in una perfetta coda di cavallo.
Era schietta e diretta...per nulla timida....per nulla introversa,...come invece lo era la sorella, Giuseppa..per tutti Pupa.
Tra i nipoti..per lei ero una dei preferiti.....aveva sempre un dolcetto da parte per me. Avevo anche  la sua difesa assicurata ,quando mia madre effettuava le sue punizioni. ....mi sentivo al sicuro.
In effetti, pensandoci..per i miei nipoti non sono che un decimo di ciò che è stata zia Stella per me. Sono una zia scellerata, io..   :-)
Il suo motto era "futtitinni" ( fregatene ) e me lo sussurrava sotto forma di filastrocca messinese ogni volta che mi vedeva triste o arrabbiata. Mi par di sentirla ancora. ..
Zia Stella era anche una brava cuoca, non particolarmente creativa come il mio papà. ..ma brava .
Mitiche erano le sue polpette di melanzane...una bontà casalinga che non smettevi di trangugiare!   Io ne mangiavo anche 10 di seguito..rigorosamente fredde!
Ecco la ricetta.
Ingredienti : una melanzana scura.
Un uovo intero.
100 gr di parmigiano grattugiato.
50 gr di pan grattato
Un pizzico di pepe nero,( facoltativo )
Sale qb
Prezzemolo
Aglio (facoltativo )

Lavare la melanzana e dopo aver eliminato le estremità, tagliarla grossolanamente. Lessarla in poca acqua fredda. Deve risultare quasi poltiglia.  Ora, su questo procedimento. .qualcuno avrà da ridire. Che no, la melanzana và cotta in forno, ...che si lavorerà poi solo la polpa..che la melanzana in acqua assorbirà appunto troppa acqua.(me lo diceva l' ex collaboratore e collega)
Ora,..ovviamente ognuno cucina come gli pare :-)  io seguo la ricetta della zia....che include nell'impasto anche la buccia della melanzana! 
Tornando a noi....dopo la cottura, la melanzana và scolata e pressata,per far uscire il liquido accumulato. Non troppo,perché si rischia di perdere anche la polpa!
Dopo aver fatto raffreddare, impastare la melanzana con gli altri ingredienti.  Deve risultare un impasto morbido, ma non molliccio  :-D
Dare poi la forma che si desidera..tonda , tonda e schiacciata. ..la zia dava loro  la forma allungata.
E poi si friggono. E, se riuscite a non mangiarle subito...si fanno raffreddare.
Potete servirle così. .o con la salsa di pomodoro e basilico...o tra 2 fette di pane bruschettato..o infilate a mò di spiedini alternate a pomodorini ...
O potete passare da me, al ristorante. .le trovate sul menù   :-)
Buona camicia!  :-D

martedì 4 novembre 2014

À MÒSSA À MÒSSA ( a pezzetti piccoli)

Qui non parlo molto del mio lavoro..(a dire il vero neanche al di fuori del blog) ...e, nonostante ci sia scritto che trattasi del diario di bordo di una CUOCA che ama scrivere..qualcuno in privato mi ha più  volte chiesto :ma tu..che lavoro fai ??? :-D
Forse qui sento il bisogno di parlar d'altro ,essere altro....ma non posso rinnegare il fatto che il cibo sia parte di me sin dalla culla :-D
Sono cresciuta nel culto del cibo...ho imparato i numeri  calcolando i minuti di cottura della pasta...e prima di conoscere i nomi delle regioni d'Italia conoscevo i nomi dei migliori pastifici e quelli dei  produttori dei pomodori pelati!   :-D
Mangiare per noi era una gioia, il cibo era motivo di convivialità e risate.
Come ho già detto....la cucina di famiglia era divisa tra le due regioni dei miei genitori. ....quindi la varietà era di casa.
Ci sono piatti dell'infanzia che custodisco nel cuore ( e nelle narici)  ,piatti semplici, che risolvevano un last minute ( :-D )  ma erano nello stesso tempo gustosissimi.
Uno di questi piatti , gli spaghetti con le zucchine, è un piatto che amo ancora adesso..un piatto veloce...che prepari quando hai poco tempo ma abbastanza fame!  :-D 
Ecco la ricetta:
Spaghetti con le zucchine:  ingredienti (abbondanti ) per 4 persone :
400 gr di spaghetti
400gr di zucchine
Pecorino (facoltativo, per chi preferisce, parmigiano )
Un pizzico di pepe  (facoltativo )
Olio extravergine di oliva
  
Spuntare  le zucchine, lavarle e dopo averle tagliate a fette ,asciugarle e friggerle in abbondante olio evo,caldissimo.
Quando le fette assumeranno un  colore dorato, toglierle e metterle a scolare su carta assorbente, salarle e tenerle in caldo. ( il problema, quando eravamo piccoli ,era questo: tenerle da parte per condire la pasta! :-D  )  Tenere da parte, a fine frittura delle zucchine, anche l'olio evo.
Nel frattempo,portare a ebollizione l'acqua e cuocere gli spaghetti.
Scolarli e condirli con le zucchine e parte dell'olio , il pecorino e una macinata di pepe nero.
Il piatto è  pronto così,  in tutta la sua semplicità e tutto il suo gusto! :-D

L'immagine è presa dal web, non dalla mia cucina :-)