giovedì 31 dicembre 2020

L'ANNO, IL POSTO L'ORA...CARO 2020...

Eh sì, nonostante tutto ti definisco Caro!
Caro 2020 eccoci già, alle battute finali. Sei stato un anno lungo sette anni, con 36 mesi in ogni mese.. anno difficile..sì, dai...te lo sei guadagnato questo titolo.  In pieno.
Strano per me non avere molto da dire, in questo momento. I ringraziamenti certo, sono d'obbligo: nonostante tutto, sei stato per me un grande insegnante. Anche un grande mietitore, 
Lascio a te ciò che ero: i rancori, le mezze verità, le relazioni zoppicanti..il mendicare.. 
Non è per chissà quale consapevolezza acquisita, ma solo per riempimento di maroni(ops).
Siiiii..E basta... Lo dico nel pieno delle mie facoltà mentali, emotive e fisiche.
Lascio nelle tue braccia quella grande paura d'amare che mi ha contrassegnata per tanto tempo: l'ho potuta vedere anche grazie ad una persona che mai mi sarei immaginata potesse operare il miracolo.
Il mio miracolo l'ho ricevuto il giorno della vigilia: un cuore aperto ad ogni meravigliosa emozione, inondato da amore .
E ora.. ti saluto con tanta gratitudine e il calice pieno. Brindo al vuoto che sei riuscito a produrre, laddove io non avrei mai avuto il coraggio. CIN CIN allora..Caro 2020...Buon viaggio! 
E a te, che ti affacci sull'uscio, caro NUOVO ANNO dico benvenuto.
Sarai un buon anno, prolifico e positivo nella misura in cui io mi impegnerò a renderti tale. 
Bando alle ciance..brindo a me , alla mia fiducia nella Vita nonostante,  al mio coraggio da guerriera e al mio cuore finalmente palpitante ...
A te che leggi auguro un cammino leggero e sogni realizzati.
Buona fine e buon inizio a tutti❤

La foto è presa dal web




lunedì 23 novembre 2020

UNA FINESTRA APERTA SUL TEMPO

Dicembre..sei ancora lontano ma sento già il tuo arrivo. Da alcuni giorni l'aria la respiro fredda , un freddo netto e secco che mi ricorda gli inverni rigidi della montagna. Sei qui..Dicembre. Lo so. E dicembre è il mio tirar le somme per eccellenza. Il mese dei punti e poi a capo..per una nuova scrittura. È rimasta chiusa per molti mesi, questa mia finestra sulla blogosfera. C'è un pò di polvere e forse qualche ragnatela...ma il paesaggio è comunque quello che si affaccia dentro il mio profondo. 
Dicembre! Sei il fanalino di coda di un anno che è stato definito in molti modi e credo tutti irripetibili.  Un anno che nessuno di noi si aspettava, un anno che ci ha fatto vivere i sogni più neri del collettivo. Un anno di paura paralizzante per molti, un anno sospeso per tanti altri. E la desolazione, quella brutta della primavera..per poi tornare (quasi ) a respirare..e lo scenario che (ri) precipita poi in altra desolazione. Un brutto film, il 2020..di quelli che sinceramente ho sempre evitato di vedere, al cinema e in televisione. I disaster movie, senza l'eroe di turno che guida un pezzetto di popolo alla salvezza. Eppure....Eppure... 
Eppure io , adesso, questo 2020 lo sto ringraziando. 
Sì, lo sto ringraziando. Perchè è stato un "earthquake" su tutti i livelli della mia vita. 
Anche quelli più nascosti. Quelli che forse non avrei avuto il coraggio di demolire. 
Ed ora , siedo sulle macerie bevendo un caffè. 
Ho fatto spazio, in questo anno lungo e difficile.Spazio dentro me , per accogliere il mio riflesso, colui che riesce a farmi sorridere nonostante tutto.
Ho pianto e poi riso..e poi fatto pace. Ho rinnegato tutto ciò in cui credevo e poi ho avuto fede.
Ho respirato e chiuso porte, ho scritto e cancellato..Ho ricordato amori per poi scoprire che non  lo erano..e ho pronunciato parole tenere forse per la prima volta.
Che montagne russe! questo 2020!!! 
Questa, credo sia la più grande risorsa dell'umanità: riuscire a vedere il lato positivo anche nella visione più nera . 
E ora, dall'alto delle mie macerie,  mentre sorteggio il mio caffè, un augurio per me e per chi passerà di qui... l'augurio di tornare a sognare, a desiderare , a credere che il meglio deve ancora venire. 
Buona camicia a tutti! 
Anna. 

La foto è presa dal web. 

mercoledì 17 aprile 2019

RESPIRIAMO L'ARIA...È LA PRIMAVERA...

Cos'è che desideri? Mi era parso di udire una voce chiedermi cosa volessi.
Ero stanca, in una tiepida mattina di Aprile..camminavo lentamente..a volte guardando il cielo , a volte guardando il verde degli alberi lungo il viale.
Mille pensieri si affollavano..ma non li pensavo.. era come se fossero di passaggio...senza suscitare in  me alcuna emozione. Di solito c'erano pensieri di rabbia..altri di desiderio..qualcuno di sconfitta..altri ancora di sogni e di amori passati...di gioie vissute ...erano tutti comunque accompagnati da emozioni.
Nulla invece..per i pensieri di passaggio. Erano lì..erano solo pensieri.
Cos'è che desideri? Fu in quella mattina tiepida di Aprile...in cui ero stanca e con i pensieri di passaggio che udii quella voce.
Risposi subito.. perché in quell' attimo tutto ciò che mi sembrava di desiderare o tutto quello che mi procurava ansia, rabbia..preoccupazione..semplicemente non c'era.
Zero. Mi venne da rispondere che non desideravo nulla se non quell' attimo. Pieno. Tondo.
É tutto ciò che ti  è dato, mi rispose la voce.  Questo attimo, il tuo respiro, il tuo battito , la tua energia.
E nulla mi sembrò più importante e vitale di quell' attimo, del mio respiro, il mio battito ..la mia energia.

giovedì 28 febbraio 2019

DIALOGHI NOTTURNI

È che è tutto così complesso e nello stesso tempo facile.  Cioè..mi posso sforzare oltre ogni limite o starmene quieta a prendere il sole...accadrà comunque.
Ora lo so. E non ho la minima voglia di sforzarmi oltre ogni limite..Non perché non ne sia capace ..o perché non ne valga la pena. Ma mi ritrovo in questo momento ad avere quella sorta  di fiducia che mi induce a dire a me stessa: calma.. Accadrà comunque. Se è il tuo cammino accadrà comunque. Non attirerò: la cosa si paleserà davanti a me e io avrò stupore misto ad emozioni di gioia per un  avvenimento che sapevo già sarebbe accaduto.
Mi è successo altre volte...l'onda diventa così particella e poi  materia.  È così semplice.
La Vita è così semplice.
Ma a volte crediamo che sia la cosa difficile e la vetta più alta ed angusta la via per ricevere.
La via per ricevere è  darsi il permesso di ricevere. Ed io quanti muri ho innalzato, nella mia egoistica pretesa che dare mi avrebbe portato in alto e ricevere , no...quella del ricevere non era cosa per me.
Che i muri crollino pure...tutti i miei muri immaginari,...che io adesso ho voglia di ricevere.
Così sia.